sabato 23 ottobre 2010

la seconda morte

La seconda Morte
La seconda morte è finire nello stagno di fuoco come dicono le scritture o c’è qualcos’altro?
Per fare un’analisi più profonda bisogna comprendere prima cosa è la prima vita e la prima morte.

Cosi sono descritte le origini della vita dall’autore della genesi:

Genesi 2:7 Dio il SIGNORE formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente.

Essere un anima vivente non significava aver già mangiato dell’albero della vita eterna o avere uno spirito o l’eternità, come dicono tutte le scritture sull’anima essa non è immortale ne tantomeno è solo prerogativa degli esseri umani.

Affinché non potesse mangiare il frutto dell’albero della vita eterna e vivere a tempo indefinito come il loro creatore, quella prima coppia di uomini dotati di anima per disobbedienza al loro creatore venne scacciata dall’Eden.

Cosi sta scritto in merito:
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Nuova Diodati.
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Genesi 3:22 E l'Eterno DIO disse: «Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, perché conosce il bene e il male. Ed ora non bisogna permettergli di stendere la sua mano per prendere anche dell'albero della vita perché mangiandone, viva per sempre».

Nuova Riveduta:
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Genesi 3:22 Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre».

C.E.I.
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Genesi 3:22 Il Signore Dio disse allora: «Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!».
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Tre versioni tradotte in maniera un po’ diverse l’una dall’altra, tutte e tre però concordano che fu per il fatto di non aver mangiato il frutto dell’albero della vita, che quei primi uomini non ebbero la vita eterna.

Anche se con diversi secoli di vita davanti a loro, non avendo potuto mangiare da quell’albero, quel primo Adamo e quei primi uomini divenuti un’ anima vivente erano destinati a morire in eterno.

Da non confondere quelle morti, con la seconda morte destinata soltanto a coloro che avevano qualcos’altro da perdere oltre il corpo e l’anima.

Cosi la parola di Dio si adempì su di Loro e quegli uomini perirono in eterno nel corpo e nell’anima vivente che erano diventati, senza avere mai più la possibilità di ritornare ciò che un tempo erano stati.

Dalle scritture:
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Genesi 2:16 Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino,
Genesi 2:17 ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti»
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Per aver disobbedito a quel comando, quei primi uomini non si dimostrarono degni della fiducia del loro creatore, fu principalmente per questo se quegli uomini non ancora dotati di corpo immortale tornarono all’elemento da cui erano stati tratti (Polvere).

Cosa porta in seguito Paolo apostolo di Gesù a dire queste parole nella prima lettera ai Corinzi (1Corinzi 15:45), e perché a suo dire l’ultimo Adamo divenne un essere di spirito?

Il versetto di Paolo:
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1Corinzi 15:45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; l'ultimo Adamo è spirito vivificante.
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Cosa era cambiato dagli uomini dell’Eden per cui l’uomo nuovo era diventato spirito vivificante?

Come era diventata possibile una simile cosa visto che nessuno di loro avrebbe più potuto mangiare dall’albero della vita?

Le scritture parlano molto chiaramente senza possibili equivoci, anche lo stesso Gesù nato prima di tutti i secoli ovvero prima dell’avvio del tempo, perchè disceso sulla terra nel corso di quei primi 1000 anni divini descritti in apocalisse 20:4 sarebbe morto nel corpo e Tranne ad essere tratto subito dagli inferi dal padre qualora vi fosse finito,anche lui sarebbe stato soggetto alle porte infernali e quindi alla morte seconda.

La prima resurrezione generale citata in in apocalisse 20:5 e apocalisse 20:6, ci sarebbe stata soltanto con la chiusura delle porte infernali e la ridiscesa della Gerusalemme Celeste, soltanto quella condizione avrebbe garantito a tutti i resuscitati di non fare più la seconda morte e non finire più nella Genna attraverso le porte infernali.

I versetti Apocalisse 20:4-20:5-20:6

(Apocalisse 20:4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni.( divini)

(Apocalisse 20:5 gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione).

(Apocalisse 20:6 BEATI e SANTI coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni).

Perché al contrario del primo Adamo che tornò polvere nella polvere e come dice Paolo, costoro erano dotati di uno spirito vivificante che gli avrebbe permesso di riprendere vita nel lungo corso dei mille anni divini?
Che cosa era dunque successo a tutti quei ritornati citati nella scrittura ( Apocalisse 20:4)?

C’è una sola risposta a questa domanda, in effetti la redenzione degli uomini meritevoli cominciò proprio all’inizio di quei 1000 anni divini.
Per essersi distinti durante quello scontro che riguardò cieli e terra e non aver ceduto alle lusinghe del male a costo della loro stessa vita, costoro ricevettero da Dio il dono dello spirito.

Avere il dono dello spirito in un mondo dove esistevano il tempo e la corruzione della carne, ancora non era vita Eterna.
Come diceva Gesù la vita eterna sarebbe venuta solo nel secolo avvenire.

Coloro che ripresero vita e parteciparono, al regno di Cristo citato in Apocalisse 20:4, durante quei 1000 anni non erano immuni dal perdere nuovamente quel dono divino e subire ancora sia la prima che la seconda morte.

Ora però secondo i meriti personali citati in Apocalisse 20:4, o le parole di Gesù dette in Matteo 16:25 e

( Matteo 16:25 Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia,
la RI-troverà )

Costoro potevano morire e rinascere proprio come se avessero avuta la vita eterna.

Questo è quanto successe durante quei lunghissimi 1000 anni divini, agli uomini più meritevoli, di volta in volta veniva ridato tutto quello che avevano perduto per essersi battuti dalla parte dei giusti.

Ricevere la vita nel corso di quei lunghi mille anni divini tuttavia non era ancora la vita eterna.

Quella sarebbe arrivata inseguito e l’uomo eterno che aveva intrapreso il cammino non doveva mostrare esitazioni nel fare quello che era giusto in ogni tempo e in ogni luogo.

Cosi Gesù parla nel merito:
Marco 10:30 che non riceva il centuplo ora, in questo tempo, in case, fratelli, sorelle madre, figli e poderi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna.

Quella condotta in Apocalisse 20:4 era una battaglia temporale della durata di mille anni divini condotta contro il Diavolo e i suoi figli, iniziò subito dopo che ebbe termine l’altra battaglia in cielo e l’uomo venne cacciato dal paradiso terrestre.

Ne parlai qui:
http://viaveritavita-rasthafari.blogspot.com/2008/08/la-verit-secondo-rasthafari-la.html

in questi termini:
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Quella prima civiltà che si ribello a Dio, non fu qualche migliaio di Anni fa, ma quando inizio il corso dei secoli , (1000 anni di Dio fa al tempo di “ Pangea”), fu proprio allora che gli uomini come dice la scrittura fecero idoli e statue del demonio da venerare:
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Putroppo anche se dotati di spirito immortale perché fuori dal paradiso terrestre gli uomini continuavano ad essere soggetti alla morte del corpo e dello spirito.

Anche in questa nuova condizione spirituale nessun uomo sarebbe riuscito a trovare la via dell’Eden o del Cielo perché non la conoscevano.
Uno soltanto sarebbe potuto riuscirci, solo uno che proveniva dal cielo poteva ritornare in cielo.

Per sacrificarsi nell’aiuto agli uomini, è dovuto scendere in mezzo a loro e affrontare con loro più volte sia la prima che seconda morte.
Ne sarebbe uscito vincitore soltanto alla fine di quei tempi risalendo per primo nel regno dei cieli (Ascensione) , ed ecco perché Gesù è chiamato il primogenito dai morti.

i Come il primo Adamo all'inizio dei mille anni tutto quel genere umano era soggetto alla morte definitiva, quegli uomini che regnarono per 1000 anni lo fecero insieme a Gesù allora appena disceso tra loro, e come dice la scrittura fu proprio per i loro meriti e per merito dell’agnello se ritornarono con lui nel corso di quei mille anni Divini.

Ma come potevano ritornare per mille anni in un mondo oramai corrotto dalla morte senza morire e rinascere?
Quanto accadde a quegli uomini nel corso di quel grande lasso temporale, accadde anche a Gesù.

Questo è il significato del sacrificio dell’agnello sul monte San Pietro nel comune di Aielli.
Il figlio di Dio scese dal cielo per la prima volta molto tempo prima di quello che si crede, e fu per quella volontà che Dio concesse ai più meritevoli quei suoi 1000 anni di tempo.

Con la sua ultima rinascita morte e resurrezione a Betlemme lui è stato il Primogenito dei resuscitati da tutte le morti iniziate dalla fine dell’Eden e terminate alla fine di quei 1000 anni di Apocalisse 20:4.
Insieme a lui sono in attesa della prossima resurrezione tutti i meritevoli di riscatto, hanno dovuto attraversare milioni di anni in un immensa tribolazione dello spirito per arrivare ai tempi delle parole citate in Apocalisse 20:5 .
Considerando una scala di tempi di milioni di Anni, è proprio in questi tempi (2000 anni fa) che rinasce il primogenito che sconfiggerà la morte, cosi colui che rinunciò alla sua immortalità per aiutare gli uomini finalmente vince di nuovo la morte, con lui vincono tutti quelli che hanno riposto fede in lui.

Egli è il leone di Giuda di cui è scritto:
Apocalisse 5:5 Uno dei vegliardi mi disse: «Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli».


1000 anni divini fa ovvero circa 360.000.000 o 200.000.000, o soltanto 100.000.000 milioni di anni fa, è poco importante stabilire quanti milioni di anni corrispondono effettivamente i 1000 anni divini o quanti milioni di anni fa tutto questo è cominciato, l’importante come dice la scrittura che qualcuno alla fine abbia vinto per tutti.

Giovanni il Battezzatore diceva:
Matteo 3:11 Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.

In effetti gli uomini devono tutto a lui, a lui devono il merito se la pazienza divina ha dato tutto quel tempo all’umanità
In effetti non poteva esserci salvezza in nessun altro, e non ci sarebbe stato nessun altro nome sotto il sole a cui gli uomini avessero potuto affidare le proprie speranze, perché era lui la sola entità celeste ad aver sacrificato la sua vita immortale per gli uomini.
Per tutto questo tempo egli è stato il seme che è morto e rinato producendo molto frutto e altri semi di buona qualità.
Lui è stato il primogenito dei morti da tutti quelli che durante i mille anni divini ebbero a che fare con morte e rinascita.
Abbiamo dette molte cose, ma non abbiamo detto come è stato possibile per quegli uomini dei 1000 anni divini come Adamo dotati soltanto di anima, acquistare uno spirito vivificante.
In un Mondo privo di Eden e di alberi della vita tutto questo sarebbe stato impossibile, tuttavia quello che è impossibile agli uomini non è impossibile a Dio.
Non era un caso se Gesù si definiva la via la verità e la vita, infatti egli è l’albero della vita preso in prestito dall’Eden per gli uomini, e mangiare il suo corpo e bere il suo sangue sarebbe stato per gli uomini come aver mangiato il frutto dall’albero della vita presente nell’Eden.
Chi ebbe pietà dei giusti discendenti di Adamo e dei loro figli seminò in questo modo il seme dello spirito tra gli uomini, cosi che da semplici corpi o anime viventi divenissero ripieni di spirito vivificante.

Cosi ne parla Paolo:
1Corinzi 15:44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale
1Corinzi 15:45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; l'ultimo Adamo è spirito vivificante.
1Corinzi 15:46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale; poi viene ciò che è spirituale
1Corinzi 15:47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo)

Secondo Paolo lo spirito è come un seme e il corpo dell’uomo è il terreno su cui seminarlo.
Soltanto mangiando il corpo e bevendo il sangue di Gesù gli uomini poterono ricevere quel seme dentro il proprio corpo, ecco in che modo quel seme presente nei frutti dell’albero della vita venne seminato anche in un posto al di fuori dell’Eden.
Il seme di uno spirito che desse agli uomini l’immortalità, e allo stesso tempo li rendesse adatti ad ascendere in cielo poteva provenire soltanto dal cielo.
Quel seme era Il figlio di Dio, il solo che potesse incarnare la via, la verità e anche l’albero della vita.
Da soli gli uomini non avrebbero potuto ne accedere alla salvezza ne salire in cielo.
Infatti, anche se dalla parte dei giusti, quegli uomini dei 1000 anni, fuori dall’eden erano come Adamo, privi di spirito vivificante e senza il sacrificio di quell’Agnello non avrebbero avuta nessuna possibilità per riscattare la loro perduta Eternità.
Tutto questo accadeva sulla terra, fuori dall’Eden nonostante il gemere della creazione, e nonostante che il tempo e la morte distruggessero i corpi fisici degli uomini in continuazione.

Nonostante la morte, i corpi fisici degli uomini erano diventati il terreno da semina dove far crescere il dono dello spirito appena ricevuto.

Tuttavia gli uomini non erano più nell’Eden ma in un mondo ripieno di porte infernali e DEMONI PRECIPITATI, li non mancavano certo altri pericoli per lo spirito di quegli uomini che si era avviata verso l’Immortalità.

Di creazione in creazione questo pericolo ha sempre seguito gli uomini da molto vicino, anche Gesù metteva in guardia i suoi discepoli da questi pericoli:

Luca 12:4 «Or dico a voi, amici miei, non temete coloro che uccidono il corpo, ma dopo questo non possono far niente di più.
Luca 12:5 Io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare (il vostro spirito) nella Geenna; sì, vi dico, temete lui.

Avendo specificato in Luca 12:4 di non temere chi può uccidere il corpo e non può uccidere null’altro, il riferimento ai demoni che possono uccidere il corpo spirituale nel versetto successivo Luca 12:5 non è più tanto implicito.


Nonostante la morte, i demoni, e la ribellione da loro istigata nel cuore degli uomini, il piano di Dio per la salvezza dei Giusti non si è mai fermato.
Proseguendo con Paolo, direi che ora stiamo vivendo i tempi di queste sue ultime scritture
nella 1° lettera ai Corinti.

1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento,
1Corinzi 15:52 in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati,
1Corinzi 15:53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità.
1Corinzi 15:54 Così quando questo corruttibile avrà rivestito l'incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: «La morte è stata inghiottita nella vittoria».
1Corinzi 15:55 O morte, dov'è il tuo dardo? O inferno, dov'è la tua vittoria?
1Corinzi 15:56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge.
1Corinzi 15:57 Ma ringraziato sia Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo.

Concludendo…
In realtà in questo mondo fuori dalla grazia di Dio ci sono mille altri pericoli per lo spirito, la seconda morte negli inferi non è tutta la verità.
Nel corso di questi mille anni divini lo spirito degli uomini è passato di vita in vita e di corpo in corpo cercando a tutti i costi di perfezionarsi e restare vivo in vista dell’ascensione finale.
La via per ascendere al cielo però era durissima irta di mille insidie e sofferenze e lo spirito le doveva attraversare tutte senza potersi tirare indietro.
È questa la grande tribolazione dei corpi e dello spirito, iniziata con la redenzione dei primi uomini.


C'è un ultima cosa da aggiungere, per conto mio vi dico di non credere a colui che dice che c'è una via di mezzo.
Quando eravamo piccoli facevamo un piccolo gioco tra noi, il gioco si chiamava "Inferno o Paradiso", non c'era una via di mezzo o un purgatorio in quel gioco fatto con un foglio di carta.

Cosi è nella realtà, lo sapevano molto bene gli antichi come Ulisse o Enea ai quali fu concesso di visitare gli inferi.

Pur non conoscendo le porte degli inferi,la Genna o i nostri Inferi sapevano benissimo che quello era il solo regno dei morti esistente.

Morti perchè da li senza l'aiuto di Dio non si poteva uscire.
Allora chi erano coloro che ritonarono per 1000 anni come dice la scrittura apo 20:4?

Anche se non potevano ascendere come ho già detto i passato, e come dalla mitologia della bilancia che pesa gli spiriti, costoro erano spiriti leggeri in grado di sotenersi fuori dalla portata delle porte infernali.

Soltanto questi avevano forza e capacità di ritornare per incarnare un corpo nel corso di quei 1000 anni divini.
Le parole di Gesù dette a Nicodemo sul vento che soffia dove vuole erano riferite proprio a costoro che sono in balia di quell'elemento.

Non vi è mai stato ne un purgatorio ne un paradiso cosi come lo immagina la Cristianità.
Il regno dei cieli di cui tanto si parla nelle scritture è nello spazio, le stelle sono contenitori ed entità viventi di questo regno, non è un caso se lo stesso uomo quando ascenderà lo farà trasformato in una forma di luce senza più corpo fisico.

Non esiste un posto tra Dio e il Diavolo in cui schierarsi e se si è con uno si finisce inevitabilmente per mettersi contro l'altro.
Non esiste un posto tra gli inferi e il regno dei cieli, l'unico purgatorio per gli spiriti in attesa di perfezionamento e resurrezione, è l'atmosfera terrestre e il corpo fisico degli uomini.
Niente che non sia asceso come Gesù può uscire dalla terra in forma incorporea.

Chi vuol far credere che la salvezza sia già di tutti e che non bisogna cercare nulla per averla si scontra con le parole di Gesù che diceva chi cerca trova!

Chi dice che c'è un purgatorio in cui vengono rimessi gli errori e non confessa che sono gli Inferi e regno dei cieli le sole dimensione per lo spirito umano, fa la stessa cosa, invita gli uomini a non sforzarsi vigorosamente per entrare nel regni dei cieli.

ma Gesù disse:

Luca 11:10 Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa.

Luca 13:24 «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno.


Rasthafari

venerdì 15 ottobre 2010

Per Luca ( I-metanodotti )

Chi voleva liberare il demonio attraverso le Centrali elettriche stava anche dietro la loro progettazione, costoro non progettavano soltanto le centrali, ma anche elettrodotti, centrali di smistamento, metanodotti per alimentare le Turbogas ecc.
Più di 35 anni or sono, senza coscienza di quello che fossero, mi imbattei per la prima volta in uno di questi progetti, all’oscuro di tutto, fui molto sorpreso di sperimentare quelle sensazioni mai provate prima.
Il posto era situato vicino alla formichina sulle corna del Trasmutato, era una piccola costruzione all’interno di una centrale di smistamento e trasformazione dell’energia elettrica.
Per due motivi ci recavamo in quelle zone, uno era per lavorare i terreni e l’altro per andare a fare delle scampagnate in alta montagna, (nei pressi del fontanile di S. Vincenzo).
Non ricordo perché, ma ricordo che andavo a piedi nella strada della foto ft.( 1 ), forse eravamo scesi dall’autovettura per fare una piccola sosta e facevamo soltanto qualche passo per osservare da vicino quella piccola centrale per la trasformazione e lo smistamento dell’energia elettrica di alta montagna.
Nulla di quel piccolo parco elettrico mi sorprese in fondo erano i soliti tralicci qualche trasformatore e altro ancora.
Cambiai opinione quando camminando, arrivai nelle vicinanze di una piccola costruzione con base approssimativamente quadrata, (vedi fg. 1) li ebbi una forte e distinta percezione che da quel posto l’energia elettrica finisse nel sottosuolo.

Passarono i giorni i mesi e gli anni ma non potevo dimenticare quella strana sensazione
che avevo provato in presenza di quel piccolo fabbricato.
Senza riuscire a trovare risposta alle mie domande, non ricordo quante volte nei decenni passati, cercando inutilmente di cancellare dalla mia mente quella strana e assurda sensazione, pensai per quale motivo l’energia potesse essere stata convogliata nel sottosuolo.
Sapevo benissimo degli elettrodotti che viaggiavano sotto terra, ma qui era una cosa diversa, nella mia sensazione vedevo chiaramente l’energia prendere la via del sottosuolo senza poter comprendere il perché.
La spiegazione è venuta negli ultimi due anni, mettendo insieme i vari puzzle, del Trasmutato, formichina, il nonno pastore, Centrali elettriche costruite sui sigilli, porte degli inferi, ecc.

E’ stato allora che mi sono accorto che quella piccola costruzione somigliava troppo alla pianta quadrata delle costruzioni ai piedi delle porte degli inferi sulla Maiella, soltanto cosi la mia sensazione trovava una giustificazione e in effetti quel senso di disagio che mi procurava quel luogo somigliava troppo a quello che mi davano le porte infernali.



Fg 1 questa è la centrale elettrica di smistamento indicata sulla destra della successiva mappa satellitare di fg 2 ricavata da Google Earth.
Nella stessa foto fatta dal basso si può osservare anche parte della collina della vicina formichina, entrambi sono situate sulle corna del Trasmutato.





Fg.2 in questa foto satellitare da 10 km di altitudine in alto a destra è osservabile la posizione della formichina e della vicina centrale .
Le righe rosse rappresentano Progetti di alcuni mega metanodotti da 1,5 mt di diametro tutti e due sono collusi con le cose che dico, quello di sinistra andava a servire il vecchio progetto della turbogas di Teora e la porta degli inferi di San Nicola, quello di sinistra passando sul caprone di monte S. Franco passava proprio sul suo ombellico e dove c’è un due c’è anche una porta degli inferi.



Come già detto in passato anche se ho riscoperto il trasmutato con tutte le immagini partendo dal 2007, cioè quando per la prima volta ho potuto osservare quei luoghi dal satellite.
Essendo del luogo già In passato cominciando all'incirca da 30-40 anni or sono, avevo intuito che i piccoli salti di roccia che disegnavano la formichina erano antichissimi e artificiali, fu circa negli stessi anni quando mi fermai sulla strada della centrale che mi resi conto di questi miei supersensi nascosti.
Osservando il piccolo caseggiato dietro i tralicci di cemento armato, sentivo la distinta sensazione che una parte della corrente elettrica scendeva nel sottosuolo.


Anche in seguito, passando sempre per la stessa strada, quella sensazione rimase sempre la stessa.
Soltanto adesso che ho compreso che al di sotto di questi monti da sempre c'è stato qualcuno, ho anche compreso a chi potesse servire l'energia elettrica.
Non so com’è prelevata l’energia elettrica dalla centrale, ma forse non è attraverso cavi elettrici e quella costruzione a base quadrata forse è soltanto un punto di riferimento.

A questo indirizzo:
http://viaveritavita-rasthafari.blogspot.com/2008/04/come-nel-dragone-de-fucino-scoperto-un.html

e con questa immagine presa da quell'articolo:



Fg 3 la figura è stata presa da quel vecchio articolo:
http://viaveritavita-rasthafari.blogspot.com/2008/04/come-nel-dragone-de-fucino-scoperto-un.html


Nel 2008 avevo già messo in relazione la costruzione del megametanodotto con un incognita. L’incognita era la vicina porta degli inferi di S. Nicola che ho scoperto solo da qualche settimana.

Concludendo se questi metanodotti lunghi migliaia di chilometri, in quest’ultimo tratto di poche decine di chilometri servono almeno tre siti di quelli che ho indicati in precedenza che ne è delle restanti centinaia di chilometri di cui non so nulla?
Ecco la risposta appena trovata:
Qui sotto una piccola scoperta di Oggi 18.10.2010 a cui mi ha portato la logica delle centrali.

Per puro caso seguendo l'indicazione di un nome del fiume "Alli" nei pressi di Catanzaro, troppo simile al nome della catena dell'Aielli qui da me, o al comune Aielli del Fucino dove ho trovato quegli innumerevoli resti della più antica civiltà umana, sono andato a curiosare nei suoi pressi con il solito Google Earth e guarda caso ho trovato la solita centrale elettrica, guarda caso somiglia un pò troppo alle centrale turbogas costruite A termoli o ad Aprilia, guarda caso anche li devono esserci antiche opere che qualcuno lascio sui monti del Luogo.
C'è soltanto una cosa, proprio su quei monti Google Earth sembra non essere riuscito a fornire i dettagli che sia una cosa voluta?
Sotto la foto incriminata nei pressi del Fiume Alli con la centrale Elettrica e definizione Google inesistente.



Fg. foto Centrale nei pressi di Catanzaro


Si direbbe che chi sta dietro tutto questo già da secoli sta costruendo una rete di centrali elettrodotti e metanodotti per il suoi fini.
Ora è facile comprendere quali fossero quei fini liberare il DIAVOLO.
Contenti gli uomini contenti tutti!

Saluti Luca